Il Bitcoin è anonimo?

Il Bitcoin è Anonimo

È quello che pensano tutti e sono tanti ora, quanto si riferiscono alle cripto valute, in questo caso com’è ovvio, quella di riferimento è il Bitcoin. L’idea che ci si è fatta in questi anni, è che queste monete siano del tutto irrintracciabili, ma è così, è proprio vero che il Bitcoin è anonimo? Facciamo qualche passo indietro, il Bitcoin nasce come prima moneta virtuale al mondo, questa si basa su un sistema alquanto noto dai tempi di Napster, lo ricordate il sito per la musica o meglio gli Mp3?

Esatto, proprio quello, il sistema di P2P, in altre parole lo scambio in Rete condiviso con gli utenti che fanno parte di quella stessa Rete, ovviamente oltre a questo la tecnologia si basa sulla blockchain, ormai diventata famosa dopo i successi di borsa degli ultimi mesi che hanno portato alla ribalta le monete virtuali quanto questa tecnologia. Tuttavia, Bitcoin è anonimo sì, ma non lo è nella misura in cui possiamo immaginare, non è così complesso, specie per le autorità riuscire a ritracciare gli IP e quindi risalire ai detentori di questa moneta. Diciamo che la blockchain che usa il Bitcoin essendo stata la prima cripto valuta non è poi così invulnerabile tanto meno anonima.

La tecnologia è cambiata rinforzando l’anonimato

Per vederla in termini di privacy, tema tanto discusso in queste settimana per via della nuova direttiva europea in materia (GDPR), il Bitcoin è stato superato per quanto riguarda quest’aspetto da altre monete. Oggi si contano oltre 100 cripto valute, mentre altre stanno per essere lanciate e altre arriveranno nei prossimi mesi e anni, il Bitcoin è anonimo quindi, non del tutto e sicuramente molto meno rispetto alle nuove monete elettroniche più recenti.

Tanto per citarne una ad esempio DeepOnion, una delle cripto valute emergenti con grandi prospettive di crescita, che secondo alcune analisi potrebbe raggiungere i vertici della classifica stando entro le prime 10 cripto valute al mondo. E in questo caso parliamo di capitalizzazioni miliardarie, i presupposti e propositi ci sono tutti, non altro che attendere i futuri sviluppi. Di fatto DeepOnion vanta una crittografia applicata alla blockchain che supera ampiamente quella del Bitcoin, rendendola, di fatto, molto più sicura e decisamente più anonima.

Ovviamente DeepOnion non è l’unica, diciamo che questa è solo una delle più evolute e recenti, altre monete più note come ad esempio Monero, che fece il suo cavallo di battaglia durante il lancio proprio facendo leva sulla maggiore sicurezza relativa all’anonimato, quindi alla domanda il “Bitcoin è anonimo” possiamo rispondere “nì”, mentre con queste altre cripto valute sicuramente il livello è più alto.

Le cripto valute più anonime

Come abbiamo detto il Bitcoin è anonimo, ma non del tutto, superato da questo punto di vista da monete come appunto DeepOnion, e altre, Monero che usa un sistema chiamato “Cryptonote”, un protocollo di sicurezza molto più solido con una blockchain che si differenzia nell’algoritmo usato tale da rendere Monero davvero anonima.

Un’altra buona interpretazione dell’anonimato arriva da un’altra cripto valuta, Zcash, che stando a quanto riportato da alcune ricerche, sembra sia anche più potente di Monero. Zcash ha un livello crittografico e riservatezza davvero superiori, utilizza una tecnologia che si basa sul “zero knowledge profs”, di fatto rendendo anonimi mittente, destinatario e somme legate a ogni transazione.

Ora, a parte capire se il Bitcoin è anonimo e quanto realmente, la questione diventa più complessa con queste ultime cripto valute citate. Perché il completo e totale anonimato è per le istituzioni, specie bancarie un problema, diciamo due, da una parte vedono sfumare montagne di soldi dall’altro si pone il problema della legalità. Tuttavia il vero problema semmai non è la legalità, poiché le banche per prime operano nel “grigio”, ma il punto è che queste monete non hanno un controllo centrale quindi non conferisce alcun potere a nessuno!

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