Adblock contro le fake news utilizzando la blockchain

Come riportato da TechCrunch qualche giorno orsono, gli sviluppatori di Adblock Plus, ovvero “eyeo GmbH”, useranno la blockchain per la verifica degli articoli sul web, nel loro nuovo progetto denominato Trusted News.

Il progetto Trusted News

Trusted News è un’estensione per il browser, per ora solo Google Chrome, che ci aiuterà ad identificare le fake news presenti online. Tramite delle “etichette”, questa estensione, ci permetterà di sapere se stiamo leggendo un articolo da una testata autorevole o meno. Una volta che avremo aggiunto questa estensione al nostro browser, questa ci darà una piccola descrizione del sito ed assocerà ad essa un’etichetta di autorevolezza. Le possibili etichette visualizzate saranno del tipo “trustworthy” (affidabile), “unknown” (sconosciuto), “clickbait” (siti fatti per attirare click) o “satire” (satira).

lercio screenshot blockchain trusted news

La Blockchain al servizio dei navigatori con Trusted News

I valori di autorevolezza sono basati da un punteggio fornito da emittenti come PolitiFact, Snopes, Wikipedia e Zimdars.
L’estensione lavora con un certificato MetaCert, che usa un registro url anti-frode associato al proprio database. E’ possibile che, quest’ultimo, venga migrato sulla Blockchain di Ethereum. Il team di sviluppo sta anche pianificando l’introduzione di un certificato, sempre MetaCert, per evitare la manipolazione fraudolenta dei risultati.

Ben Williams, il capo progetto, afferma di voler anche introdurre un sistema di feedback per gli utenti (a punteggio), che potranno esprimere la loro approvazione, o meno, alla valutazione data al sito. Precisamente Ben Williams ha detto:

“Gli utenti potranno dire” hey, non credo che la valutazione di questo sito sia corretta”. Ed useremo questo feedback per migliorare il prodotto. Il prossimo passo sarà quello di separare il progetto da qualsiasi server, e da qualsiasi prodotto diterza parte, e darlo direttamente in pasto alla blockchain. In modo che quel feedback possa “vivere” nella blockchain e in modo che un buon feedback possa essere apprezzatgli o e ricompensato tra gli utenti, mentre le persone che forniscono feedback negativi non lo saranno. Sarà questo quindi il prossimo passo. “

Ben Williams ha anche affermato che il progetto si trova in una fase iniziale di test e vogliono ancora capire si tratti un’idea che piace o meno agli utenti. E’ chiaro che tutti questi test avranno più probabilità di successo maggiori saranno i download dell’estensione.

Le “Big” contro le fake news

Non è la prima volta che un’azienda si interessa alla piaga delle fake news. Per citarne qualcuna, ricordiamo Facebook che ha dichiarato di voler introdurre un sistema di rating per gli articoli che “dilagano” sui social network. Oppure Google che ha annunciato di voler spendere 300 milioni di dollari per creare la propria piattaforma, Google News, per combattere, appunto, le fake news.

Sarà la blockchain la soluzione definitiva al problema delle fake news? Lo scopriremo presto.

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