Sarà DeepOnion la prossima moneta del Deep Web?

Sono passati ormai 4 anni dal debutto di Monero nel mercato delle criptovalute. Questa criptovaluta, basata sul protocollo CryptoNight (derivato del CryptoNote), ha raggiunto quasi il monopolio di utilizzo nel Deep Web, grazie alla sua focalizzazione in ambito di privacy e decentralizzazione. Da qualche tempo però, è implicitamente partita una sfida alla realizzazione di una moneta migliore di Monero, che sfrutti a pieno le funzionalità di anonimato ma che, allo stesso tempo, migliori le prestazioni e l’offuscamento delle transazioni.
Ed ecco farsi strada tra tutte questo monete DeepOnion, una criptovaluta che ha basato il suo marketing sul diritto alla privacy.

Nel luglio del 2017 è stato ufficialmente lanciato il progetto DeepOnion che, a differenza di tantissimi altri progetti, è stato volutamente lanciato con un Airdrop durato 40 settimane al posto di una ICO. Questo periodo di tempo ha consentito a tantissimi utenti di giungere sul sito e sul forum di questa nuova community, causando un incremento delle persone coinvolte nella distribuzione dei coin iniziali.

La privacy prima di tutto

Il progetto DeepOnion ha puntato subito tutto sulla privacy. Ha implementato nei primi mesi di sviluppo tantissimi livelli di protezione (obfs, meek, indirizzi stealth) partendo da quello principale: la rete TOR. Tutte le connessioni in entrata ed uscita, infatti, passano esclusivamente tramite la connettività anonima per eccellenza.
Seguendo attivamente i loro social e i loro canali di comunicazione, è possibile vedere quanto gli sviluppatori siano attenti e produttivi nei continui sviluppi oltre che nella risoluzione di pericolosi bug.

Ma non è finita qui..

E’ questione di poche settimane ormai all’arrivo dell’attesissimo protocollo DeepSend, che aggiungerà un nuovo strato di protezione alle transazioni, agendo come un “coinmixer” integrato nella blockchain.
Da pochissime ore, inoltre, sono stati presentati il nuovo sito con un’interfaccia totalmente ridisegnata e il nuovo whitepaper, anch’esso migliorato graficamente e nei contenuti.

Gli acquisti nel Deep Web saranno irrintracciabili

E non solo lì. Una volta implementato anche il protocollo DeepSend, precedentemente menzionato, sarà praticamente impossibile risalire al mittente di una transazione. Questo perchè il percorso intrapreso dalla transazione farà dei “finti rimbalzi” attraverso tutta la blockchain. Nel bene o nel male, quindi, questa moneta verrà probabilmente usata per tutte quelle transazioni illegali che spopolano nel Deep Web.

Il valore monetario di DeepOnion

A livello di exchange, DeepOnion, sta stipulando accordi con moltissime piattaforme. Per il momento è presente in 10 differenti exchange, in attesa di stringere accordi con alcuni molto importanti (si vocifera Binance e Bidbox).
Il prezzo però, per il momento non rende giustizia a questa valuta, attestandosi su 1$-1.50$. E’ molto probabile che a breve assisteremo ad un boom di questa moneta, appena verrà scoperta da nuovi investitori. Il potenziale, soprattutto dato il possibile utilizzo nel Deep Web, è davvero alto!

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